[Dizionario autocritico della militanza] R – Reddito

Pubblichiamo, lettera dopo lettera, il Dizionario autocritico della militanza, uscito su Laspro numero 32 (aprile/maggio 2015). Qui l’introduzione. Se vi ci riconoscete, lo contestate, se volete proporre o scrivere altre voci del Dizionario, commentate o scrivete a lasprorivistaletteraria@gmail.com

Totò-in-Miseria-e-NobiltàR – REDDITO

A seguire cena sociale. 15 euro menu fisso + 10 euro se compri pure il libro appena presentato. Facoltativo? Abbastanza obbligatorio.
Sottoscrizione libera 5 euro. Senti ti do 2 euro, con gli altri 3 mi ci prendo una birra. E no, e no, non ci siamo proprio. Ingresso + degustazione enogastronomica a chilometro zero, 20 euro. Oh, rega’, voi andate, tranquilli, io trovo altro da fare. Il banchetto della sottoscrizione è una barriera implacabile.
«Compa’, la vedi la fila dietro di te? Ci aspettiamo tremila persone stasera, non è che posso sta a senti’ la vita tua. Che non ci si può credere che non ce li hai almeno dieci euro in tasca da donare alla causa. Ma che davvero non ce li hai, non ti credo, a’ pezzente, a’ purciaro!» gli urlarono dietro prima di tornare in piazza a chiedere il reddito sociale.

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Catholic Punk 2.0

Continuavano a chiamarli Santità

dove si scopre che Laspro arriva prima di qualsiasi Vatileaks (qui Catholic Punk I puntata)

di Alessandro Bernardini e Luca Palumbo (da Laspro 26 – Dicembre 2013)

 

Vaticano, 24 novembre 2013, ore 12:48. Annunciata conferenza stampa di Joseph Ratzinger il 28 novembre presso l’Auditorium Massimo di Roma.
Vaticano, 26 novembre, ore 18:05. Georg Gäenswein, ex segretario del papa emerito dichiara: «Non ho la minima idea di cosa Ratzinger dirà».
Vaticano, 27 novembre, ore 10. Sale l’attesa per la conferenza stampa di Ratzinger di domani.

Catholic Punk

Illustrazione di Lisa Lau

 

27 novembre 2013

Ascolto musica tutte le mattine per accompagnare il parto di fanfaronate che quotidianamente faccio ingoiare ai miei sudditi. Di solito mi perdo nelle serene malinconie del tango, giusto per affondare le mani nelle mie radici, ricordando gli anni settanta tra divise, abiti talari e capelli lunghi. Stamattina però non saprei proprio cosa far gustare alle mie orecchie, sono ansioso. Non avevo dato molto peso al primo comunicato stampa, sono stati i successivi ad accendere la mia preoccupazione. Pare che non si abbia la minima idea di cosa sparerà quel malato cocainomane nazista, e non lo so neppure io. Cosa vorrà mai annunciare? Rovinare la mia immagine, ecco cosa vuole, non ho dubbi. Meglio fumarci sopra la mia metanfetamina se voglio affrontare l’ennesima giornata farcita di menzogne, per accontentare i miei nuovi sostenitori, gli antagonisti. Ascolterò marce militari, mi gonfiano il petto. Continua a leggere

[Dizionario autocritico della militanza] Q – Quartieri

Pubblichiamo, lettera dopo lettera, il Dizionario autocritico della militanza, uscito su Laspro numero 32 (aprile/maggio 2015). Qui l’introduzione. Se vi ci riconoscete, lo contestate, se volete proporre o scrivere altre voci del Dizionario, commentate o scrivete a lasprorivistaletteraria@gmail.com

graQ – QUARTIERI

«E di che zona sei tu?»

«Ah… sì, sì la conosco…»

«No, non ci vengo mai nel tuo quartiere e nemmeno nel vostro centro sociale…»

«E perché, mi chiedi!?»

«Perché trent’anni fa uno del tuo centro sociale ha fatto un’infamata a un altro del mio collettivo, che non ho mai conosciuto perché nel frattempo è morto di vecchiaia. Hai capito adesso perché non frequento il tuo quartiere? Siamo in rotta da allora…»
… … …
«Perché ridi?».

Catholic Punk

Il Grande Libro color porpora. Dei come e dei perché Joseph si è dimesso

di Alessandro Bernardini

Quando abbiamo pubblicato questo pezzo (Laspro 23 Aprile-Maggio 2013), all’indomani delle dimissioni di Joseph Ratzinger, con cardinali che si acchittavano tra sesso, droga e rock’n’roll, ci sembrava di essere molto iconoclasti sbarazzini e trasgressivi. A parte il rock’n’roll, non credevamo di essere ben al di sotto della realtà.

Illustrazione di Lisa Lau

Illustrazione di Lisa Lau

ANNO DOMINI 2013. Un’onda punk si abbatte sull’Italia.
Di rosso, cappato di oro, alla conchiglia dello stesso; la cappa destra, alla testa di moro al naturale, coronata e collarinata di rosso; la cappa sinistra, all’orso al naturale, lampassato e caricato di un fardello di rosso, cinghiato di nero. Lo stemma papale.
E lui in fuga con in tasca la blasonatura.
Joe Strummer non esiterebbe a imbracciare di nuovo la chitarra. Continua a leggere

[Dizionario autocritico della militanza] P – Palestina

Pubblichiamo, lettera dopo lettera, il Dizionario autocritico della militanza, uscito su Laspro numero 32 (aprile/maggio 2015). Qui l’introduzione. Se vi ci riconoscete, lo contestate, se volete proporre o scrivere altre voci del Dizionario, commentate o scrivete a lasprorivistaletteraria@gmail.com

P – PALESTINA

kefiaVa bene mettere lo zaatar pure sulla porchetta. Va bene la kefiah e le foto con le dita a V al matrimonio di tua cugina. Sono d’accordo che la dabka mette addosso più energia dello zumba. E sì, alla fine segui giusto un paio di presentazioni di libri alla settimana, tagghi tutti gli amici ogni volta che metti una notizia dal tale villaggio in provincia di Tulkarem, invii un po’ di mail per firmare le petizioni su change.org contro la pulizia etnica dei beduini del Naqab e diventi viola ogni volta che senti parlare di Erri De Luca. È vero, esistono tante ingiustizie nel mondo ma quella della Palestina è troppo evidente, paradigmatica e poi alla fine non è che si può seguire pure quello che avviene in Sud Sudan. Però scusa, quando ti dico che il decreto Lupi toglie l’acqua alle occupazioni non te ne uscire con «vabbe’, però alla fine so’ abusivi…».

Turchia dopo voto: il prezzo della stabilità

La Turchia decide di affidarsi alla mano forte del presidente Erdoǧan pur di evitare un altro periodo di instabilità e conflitti: ma diverse questioni rimangono aperte e il concentramento del potere nelle sue mani non aiuterà a risolverle.

di Serena Tarabini
AK Parti Genişletilmiş İl Başkanları ToplantısıDeprem: terremoto, era il termine più ricorrente nei quotidiani turchi usciti il giorno dopo la tornata elettorale del 1° novembre, il cui risultato ha sorpreso tutti. Prima delle elezioni c’erano più incognite sul dopo voto che sul voto stesso: tutti i sondaggi più attendibili mostravano che non ci sarebbero state sensibili variazioni rispetto al voto precedente, quindi si sarebbe potuto ripresentare l’impasse della coalizione impossibile, oppure, sempre in base alle previsioni, che l’AKP (Partito per la Giustizia e lo Sviluppo, del presidente Erdoǧan) poteva prendere qualche voto in più e forse riuscire a convincere l’MHP (Partito del Movimento Nazionalista) a fare una coalizione di governo, ipotesi poco rosea ma possibile, in quanto la base del partito ultranazionalista cominciava a manifestare scontento per il rifiuto da parte dei vertici di partito di collaborare con l’AKP di Erdoǧan; un’altra ipotesi era che ne uscisse più indebolito, e allora avrebbe dovuto accettare di formare un’ampia coalizione e vedere il suo partito spaccarsi in due. Tutti scenari possibili e dal futuro molto incerto.
Di tutto le opzioni, si è realizzata la meno prevista, quella del ritorno di un partito unico al governo del paese. Continua a leggere

[Dizionario autocritico della militanza] O – Occupazione

Pubblichiamo, lettera dopo lettera, il Dizionario autocritico della militanza, uscito su Laspro numero 32 (aprile/maggio 2015). Qui l’introduzione. Se vi ci riconoscete, lo contestate, se volete proporre o scrivere altre voci del Dizionario, commentate o scrivete a lasprorivistaletteraria@gmail.com

O – OCCUPAZIONE

Illustrazione di Alex Lupei

Illustrazione di Alex Lupei

Tutto comincia nella tua camera. Hai 14 anni e Che Guevara ti guarda con aria severa da sopra il letto. Accanto a lui c’è Malcolm X che ti fa sentire una merda. Devi fare qualcosa: ti barrichi, la zona è interdetta agli adulti. «Non mi avrete mai come volete voi!». Loro non riconoscono la tua sofferenza.
Hai innescato il detonatore. Non tornerai mai più indietro.