InQuiete – Il mondo raccontato dalle scrittrici

Qualche giorno fa la libreria Tuba – Bazar dei desideri è stata oggetto di una violenta campagna denigratoria da parte del blog Roma Fa Schifo, accusata di rappresentare il “degrado” del quartiere Pigneto, solo perché avevano espresso delle critiche a un’iniziativa di cosiddetto retake nel quartiere, promosso dalla multinazionale Airbnb.
tubaSin da quando è nata la nostra rivista (2009), Tuba è sempre stato uno dei nostri luoghi di diffusione e organizzazione di iniziative – l’ultima in occasione dello sciopero globale delle donne dell’8 marzo, diventando nel tempo un punto di riferimento per la cultura indipendente nel quartiere e nella città, marcando così una netta differenza con la cultura del consumo che caratterizza buona parte del quartiere.
L’articolo che segue, pubblicato sul numero 41 di Laspro (settembre-ottobre 2017), racconta il festival di scrittrici InQuiete, organizzato da Tuba in collaborazione con molte altre realtà del territorio, e tenuto in diversi luoghi del quartiere tra il 22 e il 24 settembre, una delle decine di iniziative culturali organizzate ogni anno da Tuba.

di Luca Palumbo e Sabrina Ramacci

«Ma tutte ‘ste femmine? E tutti ‘sti libri? Nun è che mò pe’ beve ‘na cosetta se dovemo sorbi’ ‘n flash mob de femministe e dovemo pure legge du’ righe?». Provocazioni da quattro soldi a parte, se ci fossimo trovati per caso sull’isola pedonale del Pigneto la sera del 22 settembre ci saremmo probabilmente chiesti con stupore cosa stesse accadendo, con un calice di vino in mano e un anello di calamaro fritto sotto il palato. Pullulava un fermento completamente diverso da quello che di solito osserviamo in quella minuscola striscia di Roma, un fermento in prevalenza frutto di gentrificazione e fatto di consumo spropositato di cibi e bevande varie. C’erano tantissime donne e poi libri, da non credere. Libri scritti da donne! Una rivoluzione culturale in atto e non lo sapevamo? Noi di Laspro ne eravamo a conoscenza e aspettavamo con interesse e speranza un evento che, ci auguriamo, possa essere un enorme passo verso un cambiamento culturale portato avanti da donne e che possa trasformare il nostro modo di vedere la scrittura e il mondo dei libri in quello che in realtà dovrebbe essere: assenza totale di primati maschili nel settore (non soltanto in quello della scrittura ovviamente) e disintegrarne una volta per tutte la cultura predominante. Continua a leggere

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