[Laspro 35] Scup reloaded ovvero fenomenologia di una ricostruzione

Ultimo appuntamento con i reading di Laspro negli spazi sociali romani sotto attacco, di cui si parla nel numero 35 di marzo/aprile 2016: dopo la Biblioteca Abusiva Metropolitana e il Corto Circuito, domenica 8 maggio alle 18.30 siamo a Scup, in via della Stazione Tuscolana 84, sgomberato da via Nola e quasi subito rioccupato nei nuovi locali, nel corso di un corteo per le strade del quartiere, proprio di questi tempi, un anno fa. In questo articolo/racconto, si parla della ricostruzione del nuovo Scup. A domani!

scup

di Gaia Benzi

L’aria è fredda e frizzantina mentre cammino per l’Appio Latino. In mano ho il telefono, moderna bussola, e cerco di orientarmi in un dedalo di strade che a me sembrano tutte uguali. Non ho mai frequentato molto la zona di piazza Ragusa, lo confesso. D’altra parte, non è che ci sia mai stato granché da frequentare. Continua a leggere

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Boxe e materialismo storico

Del come e del perché il pugilato è uno sport laico.

di Alessandro Bernardini (da Laspro numero 29, settembre-ottobre 2014)

Joyce Carol Oates, brillante autrice statunitense, scriveva: «Non è la boxe a essere specchio della vita, ma la vita a essere specchio della boxe». Aveva ragione.
Jack London, Hemingway, Sepulveda, Soriano e molti altri hanno scritto pagine memorabili sulla noble art, ma lei, frantumando lo specchio, ci dice l’essenziale: la vita è racchiusa lì, tra le corde e non è altro (e quindi tutto).
La boxe è la vita, perché la vita non è nient’altro che la boxe.

illustrazione alex

Illustrazione di Alex Lupei

 

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