La psiche ci sa fare [PornoGraffi #6]

Di Sabrina Ramacci

tumblr_msa5d9Rgzw1ruu90ro1_1280La memoria è una funzione psichica e fisiologica, una super funzione, tra le migliori. Soprattutto quando rimuove i ricordi. Ognuno di noi si sarà prostrato più e più volte di fronte alle sbadataggini di tale funzione, meno male, meno male avrà esultato… meno male che non ricordo, che sono così stordito da dimenticare. Personalmente, lavoro di rimozioni a raffica. Grazie, memoria fasulla, mi viene da pensare, perché in fatto di sesso non è poi sempre così piacevole ricordare proprio tutto.

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Contemporanei all’imbecillità [PornoGraffi #5]

Di Sabrina Ramacci

BLU121 C’era una volta Blue, la storica rivista di erotismo fondata da Francesco Coniglio nel 1991. E come diceva il boss: «Se un pornazzo in casa lo devi nascondere, Blue è un piacere ostentarlo». Già, il capo, a quei tempi lavoravo nella redazione di Blue e mi divertivo. Gli amici mi invidiavano, io facevo le riunioni di redazione più surreali che avessi mai fatto. Ore 9.00 “Sì scusa mi passeresti il caffè… Senti ma te che ne pensi dello speciale sull’anale? Non sarà meglio qualcosa sui feticisti dei piedi?” Oh! Sì, i feticisti dei piedi. Coppie spregiudicate che mandavano lettere con dentro foto sbiadite di piedi sporchi, collant bucati, calli, sudore e sperma. E soprattutto c’erano i fumetti di Manara, Giraud, Baldazzini, Casotto, Mannelli, Saudelli, Trillo, Scòzzari, Rotundo…

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Quando ammazzarono i precari – intervista a Cristian Giodice

di Renato Berretta (da Laspro numero 28 maggio/giugno 2014)

precarweb1scalatoQuando ammazzarono i precari – Cronache di inizio millennio, il primo libro di Cristian Giodice, è un romanzo che parla di quotidianità. Dopo le esperienze negli ambienti dell’underground letterario capitolino, tra riviste (in particolare come redattore e direttore di Laspro), racconti, reading e letteratura sociale, esce il tuo primo romanzo edito da Lorusso editore (186 pagine, 10 euro). Un lavoro che racconta, attraverso metafore e paradossi, questi primi anni del nuovo millennio. Da dove nasce l’idea di questo libro?
L’idea nasce molti anni fa, quando leggendo alcune pubblicazioni che trattavano il tema della precarietà, allora nascente, notavo come questa fosse narrata ponendo l’attenzione esclusivamente su quanto avveniva sul posto di lavoro. Erano letture che mi lasciavano un senso d’insoddisfazione, perché non era raccontato quell’aspetto emotivo che riguarda il lavoratore precario, la sua persona, ciò che avviene fuori dal luogo di lavoro, i sensi d’insicurezza, l’ansia. Insomma, la precedente letteratura sull’argomento non dava, a mio parere, il giusto risalto alle reazioni emotive indotte dalla precarietà nei soggetti coinvolti. Probabilmente, perché ancora non avevamo sbattuto completamente il muso contro questo fenomeno, o perché c’era una visione ancora immatura, insufficiente dello stesso. Io ho provato a raccontare quello che viene dopo, le conseguenze della precarietà, insomma il successivo step. Continua a leggere

Note dalla strada: BAM!

bam27Spesso (e volentieri) ci capita di fare iniziative in giro a Roma, dintorni e non solo. Perché va bene la rivista, il blog e la comunicazione, ma poi c’è bisogno di guardarsi in faccia, spostare un po’ le chiappe e prendere dell’aria insieme. Con queste Note dalla strada vogliamo lasciare delle tracce di questi incontri. Cominciamo con la presentazione a BAM – Biblioteca Abusiva Metropolitana a Centocelle, dello scorso 27 febbraio. 

Non me la ricordavo così lunga via dei Castani. Arrivando dalla Prenestina, sbuco alla solita stazione di servizio punto di riferimento per andare al Forte e mi ritrovo allo slargo dove gira il tram, incrocio con via Federico Delpino, subito mi guardo intorno per vedere il numero civico, se è il caso di parcheggiare. Duecento e rotti, devo arrivare al 42, proviamo un po’ più avanti, tanto comunque non ce n’è. Continua a leggere

Laspro febbraio

In attesa del numero di febbraio sull’informazione – che è quasi pronto, con Carolina Cutolo che presenta il blog di informazione e assistenza legale gratuita per autori Scrittori in Causa, l’intervista al documentarista Bruno Federico, un racconto del Duka e molto altro – Laspro gira tra Roma e provincia in tre iniziative con reading e presentazioni:

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Venerdì 7 siamo al Csoa Ex Snia in via Prenestina 173 per Soccorso Rosso – Storie contro le galere serata benefit per le spese mediche di Enrico Villimburgo, ex militante delle Brigate Rosse esule in Francia. Dalle 20 c’è la cena, con menù a base di pesce o vegan e dalle 21 i reading di Laspro, Il lato oscuro di Ernesto Guevara di Alessandro Pera e Estemporanee di Antonio Sinisi. Sul sito dell’Ex Snia il comunicato di presentazione della serata.

genzano vertIl giorno dopo, sabato 8, siamo a Genzano, sui Castelli romani, al Palazzetto dello Sport, per In diretta dalle strade – una serata di musiche e letture contro la violenza fascista, in un’iniziativa per raccogliere fondi per le spese legali di chi è stato/a denunciato/a per aver impedito un raduno nazifascista per il funerale di Erich Priebke. Il concerto parte dalle 18 e va avanti fino a notte, a un certo punto ci saremo anche noi. Si mangia e si beve. Qui il comunicato.

E infine giovedì 27 febbraio alle 19 saremo alla B.(A).M. Biblioteca Abusiva Metropolitana di Centocelle, in via dei Castani 42 per la presentazione del nuovo numero – che a quel punto sarà uscito… – e un minireading. Dopo, per non perdere l’abitudine, si mangia e si beve.

In ognuna delle tre occasioni ci si può abbonare a Laspro – rivista di letteratura, arti & mestieri: con 10 euro ricevi la rivista a casa per 1 anno (6 numeri) e la sostieni. Volendo ci si può abbonare anche online da qui, magari con le formule del Bar Laspro che convengono. Ci si vede in giro, da quali parti è chiaro, no?

 

 

23 dicembre, Laspro al Teatro Valle

teatrovalleSiamo vicin* all’ultima tappa di questo minitour laspriano. Il 23 dicembre vi aspettiamo al Teatro Valle per una serata flusso a sostegno di Radio Onda Rossa.

Laspro è come sempre una rivista indipendente, autofinanziata, autoprodotta, autorganizzata di narrativa sociale, una rivista che sta sulla carta come sulla strada. A Natale potete regalare un abbonamento con soli 10 euro per 6 numeri bimestrali! Sosteneteci e partecipate inviando racconti, spunti, proposte di collaborazione a redazione@laspro.it.

Ecco l’intero programma del 23 dicembre:

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L’insostenibile leggerezza dell’etere

Intervista ad Av.A.Na a cura di Giusi Palomba (apparsa sul numero 23 di LASPRO)

logo-avana«Av.A.Na – Avvisi Ai Naviganti non è un progetto o un insieme di progetti, piuttosto un processo collettivo di autoapprendimento. È la startup della conoscenza. È la pastella delle idee. Ha un approccio e promuove un utilizzo critico e consapevole dell’informatica e delle tecnologie. AvANa non fa corsi e non insegna nulla; piuttosto, è lo spazio e il tempo nel quale scambiare saperi e conoscenze, ricercando il piacere dell’orizzontalità. Pensiamo che il computer sia uno strumento del demonio, dunque noi non facciamo assistenza tecnica: se il computer ti si rompe noi non ne vogliamo sapere nulla. AvANa è un modo per prendere a schiaffi le nostre personali solitudini, cercando di evolverle in un delirio collettivo. AvANa farà le cose che le persone che la attraversano avranno voglia di fare, così come fa già dal 1994: a volte non farà nulla, a volte non esisterà proprio. Partiremo intanto coll’arredare una stanzetta del CSOA Forte Prenestino (Roma) con i nostri detriti tecnologici, forse installeremo un server, oppure capiremo in cosa potremo essere utili per il nostro agire politico quotidiano». Luglio 2012.

Una delle vostre attività più recenti è legata alla repressione a mezzo digitale, in che modo state affrontando il tema, che tipo di esperienze avete condiviso e che sviluppo pensate di dare ai materiali che raccogliete?

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