[Laspro 34] Il vento scatena le ante

di Valerio Callieri

Le storia inizia con il vento che scatena le ante.
Il protagonista si chiama Sergio e fa il piastrellista. È un tipo che arriva quando i lavori di muratura sono quasi finiti e serve qualcuno che posi le piastrelle e componga il pavimento nella forma che desideriamo. È qualche giorno che non lavora e adesso se ne sta stravaccato sul divano a scrivere qualcosa sul cellulare mentre un quiz televisivo continua a miagolare inascoltato sullo sfondo.
Quando Sergio ti fa una carezza sul viso, hai la dolce sensazione del brecciolino mentre cadi dallo scooter. Nonostante lo stereotipo sulle mani del muratore, Sergio si sente il rifinitore, quello che dà il tocco finale al lavoro. Questo a volte lo rende presuntuoso come un graphic designer durante un aperitivo.
È quindi con la genuina arroganza del muratore hipster che illustrerà e diventerà una storia.
Quando il vento apre e fa sbattere le ante della finestra, Sergio dice con un ghigno sibillino: «Sono il protagonista e sono convocato dal vento».

vescovo

Illustrazione di Ilaria Vescovo

Sergio si alza, si affaccia alla finestra e scopre che il cielo è increspato da nuvole oscure. La luce viene soffiata via dalle strade e dagli alberi. Il vento freddo sembra arrivare da un posto lontano e sconosciuto. Sergio afferra l’ombrello, esce di casa e si scorda di spegnere il fuoco sotto il pentolino d’acqua in cui sta facendo bollire due uova. La palestra di kung fu di Dario è a dieci minuti di cammino. Se corre forse riesce a raggiungerla in cinque minuti. Continua a leggere