[Laspro 35] A.C.A.B. All Cats Are BAM

di Enrico Astolfi

Il numero 35 di Laspro (marzo/aprile 2016) tratta degli spazi sociali romani, in particolare alcuni di quelli sotto attacco – o già attaccati con sgomberi e intimidazioni istituzionali (B.A.M., Scup, Degage, Corto Circuito). Per questo, lo presentiamo proprio in questi spazi, a partire da oggi, alla Biblioteca Abusiva Metropolitana di via dei Castani a Centocelle. Questa è la storia che riguarda B.A.M., di Enrico Astolfi e con le illustrazioni di Aladin, che verrà raccontata da Giovan Bartolo Botta, con le musiche di Luca e Alessandro di Laspro. A stasera.

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Centocelle, via dei Castani.
Dovete sapere che là dove non c’era nulla, dove un palazzo era abbandonato e lasciato nelle grinfie dell’incuria ora c’è una biblioteca abusiva metropolitana. Al suo interno qualche anno fa c’erano solo calcinacci, lavandini rotti, marmitte usate, tapparelle divelte, cucchiai bruciati, cagatine di topo, ora ci sono più di diecimila libri, una cucina, una sala studio e postazioni internet a disposizione. Continua a leggere

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L’eterno ritorno del giornalismo italiano

Riceviamo questo testo da uno dei partecipanti alla presentazione/dibattito di Laspro a B.A.M. Biblioteca Abusiva Metropolitana dello scorso 27 febbraio. Tema del numero, della presentazione e di questo contributo: l’informazione. Approfittiamo per ricordare che potete inviare contributi (articoli o racconti) sia per il blog che per la rivista cartacea alla mail redazione@laspro.it

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di Piero Oronzo

In un articolo di Luigi Lorusso pubblicato sul numero 26 di Laspro, veniva presentato in tono sarcastico un piccolo glossario sul significato di termini come tensione, disordine, tafferugli, violenza e su come il loro uso venisse abusato nelle cronache delle testate giornalistiche riguardo manifestazione e scontri di piazza: semplificazioni e esagerazioni che spesso portano ad un racconto tanto distorto quanto superficiale. Sarebbe interessante affrontare un discorso sul metodo di tali narrazioni, dal momento che non mancano le occasioni in cui queste distorsioni diventano l’unico mezzo attraverso cui tali eventi prendono parte all’opinione pubblica; vedi le ultime vicende che hanno interessato gli attivisti della lotta per la casa, la repressione delle manifestazioni, gli arresti e l’accusa di terrorismo per il sabotaggio dei cantieri da parte degli attivisti NoTav (addirittura l’accusa di “istigazione a delinquere” allo scrittore Erri De Luca per alcune opinioni espresse riguardo al movimento). Tralasciando il merito di queste questioni, mi interessa affrontare qui, sopratutto, il metodo del racconto giornalistico presente sui quotidiani, tv e telegiornali; credo che sia particolarmente interessante farlo a freddo, piuttosto che farlo accostandolo a casi particolari in cui è difficile riuscirci con la dovuta lucidità. Continua a leggere