15 febbraio: parte Cycling for Palestine

Da domenica 15 febbraio parte Cycling for Palestine – Due ruote contro l’occupazione e l’islamofobia. 6000 chilometri percorsi in gran parte in bicicletta, in solitaria, da Roma alla Palestina, con la bandiera palestinese ben in vista, su una bici/chopper gialla e ben visibile da chiunque. Un progetto un po’ folle, forse anche rischioso anche perché fatto senza telecamere o scorte di sicurezza. Laspro ha deciso di seguire Andrea Di Blasio, cicloviaggiatore con precedenti esperienze di lunghi viaggi in bici (8000 chilometri tra Nuova Zelanda e Australia) e rimanderà le sue corrispondenze nel corso del viaggio. Sarà anche possibile sostenere Cycling for Palestine con un abbonamento speciale a Laspro da 20 euro, di cui 10 andranno a sostegno del viaggio. Qui Andrea, o in arte ciclistica Tom No, illustra il progetto, a pochi giorni dalla partenza.

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Il progetto nasce come operazione di interposizione, dopo aver visitato la Palestina ad agosto, a ridosso dell’operazione Protective Edge. L’idea venuta là di interposizione è quella di presentarsi, come ciclisti, senza obiettivi particolari, poi man mano si è evoluta, anche alla luce di quelli che sono gli accadimenti più recenti, tutte le questioni legate al terrorismo o il rapporto che c’è tra l’Isis e i media. Cycling for Palestine è sostanzialmente un’operazione sociale globale, un incontro tra persone che non si conoscono, che appartengono a culture differenti e che sperano di trovare un punto d’incontro, che nella fattispecie sarei io, a presentarmi nella maniera più empatica e positiva possibile nei confronti del prossimo, con questa bicicletta molto buffa, gialla. Nelle mie esperienze precedenti ho notato che c’era molta simpatia, c’erano sempre manifestazioni di curiosità, affetto. Io conto molto su questo per poter incontrare delle persone, per ricevere delle domande, sul perché di questa operazione e fare in modo di dare loro delle risposte. Tutto questo su un piano assolutamente umano, non predeterminato, senza nessun tipo di frasi fatte o sovrastrutture. Tutto dev’essere molto spontaneo, questo è l’obiettivo che mi pongo. Continua a leggere