[Pop-Corner] Il Duka e le serie tv: Vinyl

di Duka (da Laspro 37, ottobre 2016)

L’ascesa del punk, nella New York dei ’70, narrata da Martin Scorsese e Terence Winter

vinyl905-675x905Vinyl è una serie televisiva creata da Martin Scorsese, Mick Jagger, Rich Cohen e Terence Winter (la penna de I Soprano e The Wolf of Wall Street) per HBO (The Wire, Boardwalk Empire, Entourage, Il Trono di Spade). Racconta la crisi dell’industria discografica, ormai ridotta a un cimitero per elefanti, all’inizio degli anni ’70, dopo la seconda “invasione britannica” (Led Zeppelin, Cream, Jeff Beck Group) del mercato americano e la ricerca disperata delle major – attraverso le sue poche intelligenze – del nuovo evento. L’episodio pilota, un film della durata di quasi due ore, è scritto da Winter – uno dei migliori sceneggiatori oggi in circolazione – e girato magistralmente dal regista di Taxi Driver. La puntata si apre e si chiude con Richie Finestra, il visionario discografico italoamericano protagonista della serie, che imbocca – con il naso sgommato di bianco dalla cocaina – per sbaglio in un locale mentre suonano i New York Dolls, band che Finestra non conosce. Sulle note di Personality Crisis, l’architettura del mondo crolla davanti alle sue pupille dilatate. Richie è di nuovo estasiato come quando da giovane – tempi in cui lavorava come cameriere nei locali notturni – sentì la semplicità di due accordi e la potenza dei riff – altro che le seghe sparate a vuoto dalla chitarra di Jimmy Page – che scaturivano dalla Twang Machine di Bo Diddley. Finalmente il rock and roll ritornava alle origini. La mattina dopo, in ufficio, Finestra non firma il contratto per i diritti dei Led Zeppelin e invita, a ritmo di insulti, soci e dipendenti – pena il licenziamento – a scovare giovani band nelle strade e nei club malfamati del Lower East Side dove, in mezzo a drag queen, speed freak, prostitute e eroinomani sta per sbocciare il tulipano nero del punk. Per chi, dopo la visione di Vinyl, vuole approfondire l’argomento consiglio la lettura del libro – considerato la bibbia del punk – Please Kill Me di Legs McNeil e Gillian McCain (Baldini & Castoldi).

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