La lista e i gamberetti [PornoGraffi #3]

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Di Sabrina Ramacci 

Treno. Tratta Venezia-Roma. Conversazione tra due amici di vecchia data, un uomo e una donna, su questioni come il sesso, l’amore e il tradimento, alla presenza di altri viaggiatori che fanno finta di interessarsi ad altro. Co-protagonista: un cartoccio di tramezzini ai gamberetti conditi con maionese.

«Lu’… Mi annoio. Facciamo la lista?»

«Che lista?»

«Quella dei tipi e delle tipe che ci siamo scopati? Dài, dài…»

«Ma ci mettiamo solo le penetrazioni?»

«Mmm. No, no. Mettiamo tutto stavolta. Sì sì, mettiamo anche i pompini e tanto cunnilingus… I nomi, facciamo i nomi!»

«Forza passami la tua cazzo di Moleskine, scrivo io»

«Lu’…»

«Eh?»

«Non mi ricordo un sacco di nomi. Vale lo stesso se metto solo la location?»

«Che cazzo però! Sì sì, tanto le regole le facciamo noi… Il problema di voi donne è che ogni volta che la date a qualcuno vi innamorate»

«Tu dici?»

«Beh, almeno il 90% delle donne. Le altre, Dio le salvi, si divertono»

«Quindi solo il 10% delle donne si divertirebbe secondo te?»

«Sì, comunque tu sei tra quelle, lo sai. E se non fossi così capra in matematica scopriresti che la percentuale di uomini a tua disposizione è molto alta»

«E se ci mettessi pure le donne?»

«Sei la solita ingorda… Comunque quello che mi fa incazzare è che dopo cinque anni di relazione, ho fatto calcoli precisi credimi, la donna impazzisce. È tipo una legge fisica, non c’è scampo»

«In che senso impazzisce? Scusa ma stiamo di nuovo parlando delle differenze tra uomini e donne? Lo sai vero che facciamo questo discorso da anni?»

«Zitta e seguimi. Anzi dammi un tramezzino. Mi passi quello con i gamberetti? Ecco sì, ho fame. Ma dove siamo?»

«Non so, è tutto uguale. Credo sia la famigerata Pianura Padana…»

«Ecco appunto. Tu dopo cinque anni pensi che una relazione sia uguale a se stessa?»

«No direi di no. Le persone cambiano con la relazione, se non cambiano insieme, la relazione finisce. Guarda lo diceva anche Jung, più o meno. In effetti diceva anche che un tradimento ogni tanto fa bene alla coppia»

«Ecco bravo Sigmund…»

«Cazzo dici, quello è Freud e lui era un po’ più ossessivo in fatto di sesso. Dài, Jung, il suo discepolo rinnegato, mi prendi in giro vero?»

«Certo che ti prendo in giro, non capisci mai quando scherzo! Donne…»

«Com’è il tramezzino?»

«Buono, ne vuoi?»

«No cazzo, vorrei un bicchiere di vino. Anyway, stavamo dicendo. Le donne tradiscono e poi? Scusa non lo fate anche voi?»

«Certo, lo facciamo tutti. È nella natura umana, il punto è farlo con stile. Stai a sentire. Ipotizziamo che io e te stessimo insieme…»

«Dio ce ne scampi. Mi bastano i matti che frequento»

«Zitta! Ipotizziamo. Stiamo insieme, costruiamo una relazione e tutto funziona. Poi a te prendono le fregole, a te in effetti prendono spesso le fregole…»

«Ma la smetti?»

«Allora, in preda alle fregole ti scopi uno. Poi che fai?»

«Torno da te, ovvio. E te lo dico pure. E tu sei felice per me perché mi sono divertita. Ma io sto con te, mica con il primo che capita. Luca, santa pace, ma ti pare? Io ci metto una vita a innamorarmi. La fica è una cosa frivola, ma il cuore è una cosa seria»

«Lo so, infatti con te non c’è gusto. Ma la maggior parte delle persone non fa così, loro si innamorano, c’è gente che s’innamora per corrispondenza, senza neanche sapere se fai le puzzette sotto le coperte»

«Poeta! Possiamo tornare a parlare di sesso e non di turbolenze notturne? Grazie»

«Io talvolta le faccio anche la mattina… Il punto è questo Sa’, le mie donne, nonostante la libertà che entrambi ci dichiaravamo, insieme all’amore s’intende, a un certo punto se ne andavano. S’innamoravano del primo coglione e byebye. Comunque non voglio essere sessista, talvolta succede anche agli uomini»

«Non lo sei, diciamo che capita più spesso alle donne. Il punto è che noi donne sopravvalutiamo il sesso e lo confondiamo con l’amore… Ma tu non sei geloso? Immagina la tua donna scoparsi un altro»

«No figurati, non lo sono. Magari poi lo facesse davanti a me!»

«Sei davvero zozzo, altro che geloso. Lo sai vero che abbiamo finito i tramezzini con i gamberetti?»

«Bisogna essere all’altezza di certi rapporti, ma soprattutto di certe persone. È questo il punto, non possiamo giudicare. Ti ricordi Comizi d’Amore di Pasolini…»

«Così conclude il poeta: Che al vostro amore si aggiunga la coscienza del vostro amore…Che dici andiamo al ristorante? Ci sarà un ristorante su ‘sto treno…»

«Sì andiamo, così finiamo la lista. Ma tu ci hai messo anche le pomiciate?»

«No, quelle no. Quella è una lista speciale, io pomicio solo con quelli che amo»

«Cazzo di romantica… andiamo dài, e proviamo a parlare un po’ di politica, il viaggio è ancora lungo».

 

 

 

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